domenica, 05 settembre 2010
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SERVIZI / L'esperto risponde

31 agosto 2010

Articolo 68 della PAC

Delucidazioni sulla rotazione biennale

Vorrei avere delle delucidazioni sulla rotazione biennale. Purtroppo ho dovuto constatare in più occasioni che presso l'ufficio che segue le mie pratiche hanno più dubbi che certezze. Spero possiate aiutarmi a diradare qualche nebbia.

Mi trovo nella assurda situazione in cui ho preparato dei terreni per la semina a grano per la prossima stagione (2010/2011) e scopro solo adesso che non posso (secondo il mio CAA) in quanto nella semina precedente (2009/2010) ho già coltivato cereali sullo stesso suolo. Tutto vero ma quello che non mi torna è che mi sembrava chiaro che la rotazione biennale fosse una opzione e non un obbligo. Mi dicono che in tutti i terreni in cui nel 2009/2010 ho messo cereali sono automaticamente entrati nel regime di rotazione biennale e quindi mi sono impegnato anche per la prossima stagione!! A me sembra davvero assurdo! Quel terreno, anche di grosse dimensioni (relativamente alla mia azienda) è stato lungamente impegnato negli anni precedenti ad erba medica, quindi avrò anche il diritto di ringranare per un anno!

Inoltre ho fatto altre domande alle quali non hanno saputo rispondere.
1) Allora la legge praticamente impedisce il ringrano da qui in futuro? RISPOSTA: Per quest'anno è così nei prossimi è tutto da vedere... (??)
2) Ma non posso tornare indietro da questa scelta automatica e involontaria che ho fatto e scegliere di ringranare? RISPOSTA: Puoi ma te lo sconsigliamo, ti pagheranno in ritardo, ti faranno mille controlli e vedrai che troveranno modo di multarti! Se proprio vuoi farlo ci firmi una liberatoria in cui ci sollevi da ogni responsabilità (Praticamente un'intimidazione!)
3) Ma i pagamenti che arriveranno quest'anno (2009/2010) riguarderanno gli ettari di rotazione biennale del biennio 08/09 - 09/10 oppure il biennio 09/10 - 10/11?
4) Perchè la legge sulla rotazione non parla mai di obblighi e di impegno per le stagioni future mentre al mio CAA mi hanno praticamente deciso loro cosa e dove dovrò seminare per il prossimo raccolto??


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05 agosto 2010

Terreni agricoli, eredi e affittuario

Riferimenti normativi in materia di contratti agrari

Il fratello di mio padre, coniugato e senza figli, dopo la sua morte, avvenuta nel 1997, ha lasciato in eredità alla moglie ed a noi nipoti, la sua casa ed alcuni terreni.
Nel 1999, al momento della vendita, i terreni risultavano esser stati affittati da mio zio, senza contratto scritto, ad un agricoltore del paese.
Sottolineo che la moglie di mio zio ha accettato l’affitto annuale dei terreni fino al 2009, anno in cui è deceduta.
Pongo il seguente quesito: cosa possiamo fare per liberare i terreni dall’affittuario che vorrebbe acquistarli ad un prezzo irrisorio?


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04 agosto 2010

Società agricola e attività agricole, ricavi e fatturato

Sono amministratore di una società agricola e vorrei sapere quali sono i requisiti affinchè tale società sia considerata agricola. Ovviamente nell'atto costituivo vi è la società agricola, l'oggetto è l'esclusivo esercizio di attività agricole di cui all'art 2135 c.c., la qualifica di IAP c'è anche ma, se la nostra società acquista macchinari e attrezzature varie per un ammontare di 350,000 euro, dalla vendita del prodotto (olio e arance) realizza un fatturato di 40,000 è sempre considerata società agricola? Quali sono le soglie (in termini di euro) oltre le quali non si è più società agricola? Inoltre se i premi PAC non figurano nella dichiarazione dei redditi, ma la società paga il reddito agrario, vi è una violazione di qualche obbligo?


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03 agosto 2010

Attività principale e ordinamento previdenziale

L'attività considerata per i fini previdenziali

Avrei bisogno di sapere se è possibile essere iscritto come bracciante agricolo e come imprenditore agricolo con reddito prevalente bracciante agricolo, dato che la superficie di terreno che possiedo non mi dà la possibilità di fare solo l'imprenditore. Ho avuto un accertamento inps e mi hanno detto che non è possibile. Dovevo iscrivermi come coltivatore diretto, ma non posso vivere solo con il mio terreno.


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02 agosto 2010

Agenzia del Territorio e accampionamento di fabbricato ex rurale

Preavviso di accertamento e procedura di regolarizzazione

Vorrei sottoporre un quesito in merito ad un preavviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia del Territorio inerente ad un fabbricato ex rurale su cui è venuta meno la ruralità sulla base del decreto legge 3 ottobre 2006, n.262 convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006 n. 286 e successive modifiche.
Non avendo regolarizzato la costruzione (non sapevo nulla di ciò!), da  precisare che è una vecchia torre adibita ad uso di deposito agricolo come si usava un tempo costruire nelle campagne di nessun valore venale, vi chiedo come devo comportarmi dato che se non provvedo io viene fatto da loro d'ufficio con ulteriori aggravi economici. Quanto costa il tutto regolarizzare? Che consigli potete darmi e a chi posso rivolgermi, ci sono associazioni o altro?


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